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Come contenere il turnover in azienda

In un momento storico dove lavoratori e lavoratrici d’Italia sono tra i più insoddisfatti in Europa.

Il mercato del lavoro italiano si riconferma, purtroppo, instabile, stagnante e fonte malessere. Molto spesso i sintomi dell’eccessivo stress a causa del lavoro si trasformano in episodi quali assenteismo, elevati tassi di turn-over del personale e dimissioni di massa. Secondo uno studio dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, nel 2022, il 40% dei lavoratori italiani ha dichiarato di aver fatto almeno una assenza per malessere emotivo. Inoltre, Nell’ultimo anno il tasso di turnover è aumentato per il 73% delle aziende e un 1 lavoratore su 2 intende cambiare, o ha già cambiato, lavoro entro fine anno.

Nel 24% dei casi, il cambio di lavoro è dovuto alla ricerca di un’ occupazione con una migliore situazione per la salute fisica e mentale. Il continuo ricambio non è solo un problema per i lavoratori, ma anche per le aziende, che devono continuamente cercare e formare personale. Si stima che ogni persona che lascia il lavoro costi all’azienda la metà del suo stipendio. Il medesimo report, evidenzia come ambienti lavorativi sereni e focalizzati sul benessere dei propri dipendenti siano anche i più produttivi e solidi.

Fidelizzare i dipendenti

Per contenere il turnover e trattenere nella propria azienda i talenti è necessario seguire strategie di Corporate Wellbeing. Entrando nel concreto, le azioni necessarie per promuovere il benessere in azienda sono chiare e semplici:

  • Strutturare il lavoro per obiettivi chiari e raggiungibili. In una realtà in cui ogni consegna è urgente, dove a fine giornata lavorativa ci sono ancora modifiche da apportare ai progetti, il burnout è dietro l’angolo. Per alleggerire la pressione in ufficio è bene strutturare il lavoro per step.
  • Avere una chiara comunicazione interna. Una volta scelte le aree di interesse dei dipendenti sarà necessario individuare in maniera precisa i benefit e i programmi da sviluppare. Dopodiché l’azienda dovrà farli conoscere ai dipendenti attraverso una chiara e diffusa comunicazione interna, ad esempio tramite newsletter e pubblicazioni sulla rete aziendale.
  • Valutare i bisogni dei dipendenti. Ciascuna azienda è diversa, così come lo sono i bisogni dei suoi dipendenti: per questo è importante partire da una raccolta dati, tramite sondaggi, riunioni mirate, interviste, di quali sono le necessità dei dipendenti. Questo aiuterà a capire quali interventi saranno maggiormente utili e apprezzati dal tessuto aziendale. Inoltre sarà una fase utile anche alla definizione degli obiettivi. Sarà anche un modo per conoscere le persone che ci circondano in azienda e per avere sinceri riscontri.

Ogni persona conta

Le persone trascorrono una parte importante della loro vita al lavoro, pertanto, è inevitabile che si crei una forte correlazione tra l’ambiente lavorativo e la salute mentale. In una realtà dove ogni lavoratore è replicabile e sostituibile, lo è anche l’azienda. Un approccio più umano, personalizzato sulle necessità e i bisogni dei lavoratori ha risvolti positivi per il rapporto tra colleghi e la produzione.

Far sentire ogni persona rispettata e valorizzata, è uno dei nostri principali obiettivi. Noi crediamo che Happy Work-Kit sia un ponte tra dipendenti e azienda, per rafforzare il contatto umano e l’empatia dove spesso ci si ferma ai numeri, credere nell’unicità e rispecchiando l’identità di ognuno.