Cosa sono le Best Practices e quali sono i comportamenti da evitare
Possiamo definire le best practices come delle buone abitudini per l’esecuzione di attività o processi aziendali. Questi approcci positivi in campo professionale servono per ottenere le migliori performance aziendali, preferendo un utilizzo minimo di risorse per il massimo risultato, superando passaggi superflui che non portavano nessuna conclusione.
Prima di capire quali possono essere le best practices da seguire nella propria azienda, è bene identificare prima i comportamenti da evitare.
Alcuni esempi di Bad Practices sono:
- Non valorizzare le risorse interne per il merito e per le loro caratteristiche personali. Spesso si promuovono persone sulla base di preferenze, gerarchia, amicizie e nepotismo.
- Lavorare in un costante stato di urgenza per rispettare tutte le deadlines.
- Troppo carico lavorativo, sia carico mentale che ore di straordinario non dichiarate.
- Fare discriminazioni di ogni tipo: politico, di genere, di orientamento, di etnia o religioso.
- Avere ruoli e responsabilità poco chiare o non definite.
- Tollerare comportamenti scorretti anziché correggerli.
Avere in azienda abitudini o pratiche scorrette e non fare nulla per correggerle comporta la generazione di ambienti di lavoro tossici. Le ripercussioni sul benessere aziendale e sulla produzione si tramutato in un continuo turnover e della perdita di capitale umano e produttivo.
8 Best practices da seguire in azienda
Vediamo invece quali sono le 8 best practices aziendali da seguire per creare un ambiente stabile e stimolante per attirare talenti e fidelizzare i dipendenti.

- Brand Reputation:Sembra sottovalutato ma è importante il monitoraggio online per sapere cosa la gente pensa del nostro brand. Non solo per controllare come viene percepita la qualità di prodotti e servizi offerti, ma anche capire il sentiment di collaboratori o ex collaboratori della nostra azienda. Imbattersi in recensioni negative sull’ambiente lavorativo mina l’immagine dell’azienda stessa.
- Etica e integrità: I migliori candidati sono persone che mostrano un alto livello di etica, onestà e integrità, relazioni con la gente. In una realtà in cui l’Intelligenza Artificiale presenta sia opportunità senza precedenti che minacce potenzialmente diffuse, un’azienda virtuosa dovrà dare priorità all’etica lavorativa e alla valorizzazione dei dipendenti, una cultura che valorizzi l’onestà, l’integrità e i rapporti etici.
- Riunioni in team e incontri 1 to 1: Avere riscontri diretti dai propri dipendenti è fondamentale per discutere dell’andamento delle attività e per avere un canale di comunicazione aperto. Tracciare le attività eseguite dai propri dipendenti e avere un feedback sulla qualità del lavoro permette di costruire un ambiente lavorativo sano e migliore.
- Chiara definizione dei ruoli: Questo non riguarda solo il ruolo in termini gerarchici. Sapere chi è la persona di riferimento di un determinato ambito permette ad ogni persona ad eseguire al meglio i propri compiti.
- Responsabilità e delega: Riprendendo il punto precedente, riconoscere ruoli e responsabilità è fondamentale per lavorare correttamente. Anche se può apparire scontato, avere buone abilità di delega di mansioni ai propri collaboratori contraddistingue un’azienda ben strutturata da una che invece non segue strategie.
- Formazione e apprendimento dei dipendenti: Nel mondo di oggi, per rimanere informati e “al passo coi tempi” serve un continuo studio e una continua formazione. Un’azienda non può permettersi di trovarsi fuori dal mercato e di non avere le competenze e qualifiche necessarie. Non solo corsi di formazione, ma anche ripercorrere quanto si è fatto, ricordando che “sbagliando si impara”. Dopo un progetto importante, è utile fare una riunione dove emergono le attività che hanno performato bene e altre che hanno performato male.
- Bottom up planning: Il bottom-up planning è un approccio alla pianificazione strategica che parte dai livelli più bassi dell’organizzazione per poi salire verso l’alto, fino a raggiungere la direzione aziendale. Si tratta di un metodo che coinvolge attivamente tutti i membri dell’organizzazione nel processo decisionale. I dipendenti si sentono più coinvolti e motivati quando hanno la possibilità di contribuire alla definizione degli obiettivi aziendali, favorendo la nascita di nuove idee e soluzioni innovative.
- Crescita e sviluppo personale: Puntare sulla crescita professionale del dipendente è un investimento a lungo termine che mira a migliorare le competenze, le conoscenze e le abilità dei collaboratori, allineando le loro aspirazioni con gli obiettivi aziendali. I dipendenti, se vedono che l’azienda investe in loro, si sentono più valorizzati e motivati. I collaboratori più competenti e motivati portano a risultati migliori. Un piano di sviluppo ben strutturato aiuta a trattenere i talenti all’interno dell’azienda e riduce il turnover.
I danni delle bad practices
Spesso si sottovaluta quanto queste 8 best practices siano azioni fondamentali per la solidità aziendale. Per approfondire: i danni del turnover e come fare per diminuirlo.
[…] Delegare è una delle best practices aziendali. Per approfondire, le 8 best practices da mettere in atto per vivere nel modo migliore possibile l’azienda. […]