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Welcome kit aziendale, quando è importante

postazione in ufficio con telefono, pc, tastiera, mouse, macchina fotografica, batteria samsung, un pennello trucco e auricolari, pronto per il primo giorno in azienda in attesa del suo welcome kit aziendale

Il primo giorno di lavoro porta con sé non solo felicità ma anche tanta frustrazione e paura, offrire un welcome kit aziendale ai propri dipendi può generare un senso di tranquillità.

L’inizio di un nuovo percorso pieno di opportunità va celebrato, il modo migliore per farlo è offrire accoglienza e supporto al nuovo arrivato.

Il welcome kit dunque, non è soltanto una formalità o un senso di dovere da parte dell’azienda verso il proprio dipendente ma è un vero e proprio gesto di accoglienza, il modo migliore per trasmettere attenzione verso un collaboratore.

E’ in assoluto la prima forma di contatto con il mondo che vivrai per i prossimi giorni della tua vita lavorativa presso l’azienda per la quale lavorerai.

A cosa serve il welcome kit aziendale?

Dunque il welcome kit aziendale si impegna a creare una prima impressione positiva, ma quali sono effettivamente i suoi obiettivi principali?

  1. Far sentire accolti
  2. Trasmettere valori aziendali
  3. Trasmettere attenzione verso gli interessi dei dipendenti

Ricevere un kit di benvenuto comunica un messaggio chiaro e importante, non sei un numero ma una persona.

Ogni oggetto, messaggio o esperienza raccolta in ogni kit non è solo l’identità dell’azienda ma anche la tua.

Cosa contiene un welcome kit aziendale

Solitamente a comporre il kit ci sono sempre i soliti oggetti utili nella vita lavorativa di tutti i giorni, taccuino, agenda, penna, borraccia termica con il logo dell’azienda.

Ad oggi però sempre molte più aziende decidono di offrire un kit personalizzato secondo gli interessi del dipendente con tantissime alternative che sia dal più comune kit materiale a quello elettronico.

Come abbiamo già elencato, la scelta di offrire anche kit elettronici è una scelta giusta ed ecosostenibile da parte dell’azienda.

Anche l’estetica del kit conta, i colori utilizzati ma soprattutto le parole, lasciare un messaggio e non solo utilizzato nei kit elettronici, le parole sono quel qualcosa in più, apprezzate e che lasciano un segno indelebile.

Inserire inoltre una piccola storia aziendale potrebbe aiutare a far capire di più l’ottica aziendale e facilitarne l’inizio e l’inclusione dell’ultimo arrivato.

Origine ed evoluzione

Per i più curiosi possiamo aggiungere che la cultura del kit di benvenuto ci accompagna dagli anni ’70-’80 e venivano utilizzatati dalle multinazionali americane, lo scopo è sempre stato lo stesso, fidelizzare i propri dipendenti.

Inizialmente i kit contenevano badge e materiali per l’ufficio, oggetti che solitamente dovrebbero già essere presenti in ufficio.

Dagli anni 2000 il welcome kit si evolve, non è più solo mezzo ma anche un messaggio, inizia a raccontare l’identità aziendale e si concentra di più sulla parte integrante dell’individuo.

Oggi, in molte aziende il kit è diventata una parte fondamentale perchè permette di accorciare le distanze.

Quando si utilizza

Abbiamo parlato solo del classico primo giorno del dipendente in azienda eppure, il welcome kit aziendale può benissimo essere utilizzato in diverse situazioni come ad esempio:

  • Cambio di ruoli o promozioni
  • Lancio di nuove sedi o team
  • Compleanni

Inizia bene, costruisci meglio

Dalle origini ad oggi c’è sempre stata la necessità dunque di accogliere, con un sorriso, con piccoli gesti, con un kit aziendale. E’ nella natura umana cercare un contatto tra individui, una buona azienda è quella che costruisce giorno dopo giorno un futuro in cui sei presente.

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Regali aziendali, un ponte tra emozioni e sostenibilità

Sempre più aziende decidono di investire in regali aziendali verso il mondo della sostenibilità e regalando un vero e proprio gesto ricco di emozioni.

Ci sono gesti che parlano senza fare rumore, senza imballaggio, senza nastri, pensieri, senza carta da regalo con stampe e disegni particolari da strappare.

Gesti che aprono situazioni ed esperienze possibili. Come ricevere un invito a rallentare, una messaggio che ci invoglia e ci impegna a prenderci un po’ di tempo per volerci bene, per vivere con leggerezza.

un email che viaggia in un mondo dove regna la sostenibilà, da parte di un azienda al suo dipendente regelando emozioni

Regali e Gadget aziendali.

Per molto tempo e ancora oggi le aziende utilizzano i regali aziendali non propriamente con sostenibilità e che non regalano alcun tipo di emozione al destinatario.

Vengono dunque utilizzati come sinonimo di gadget, un esempio più comune potrebbe essere quello delle penne con il logo dell’azienda, quante volte ti è capitato di toccarne con mano una?

Molto spesso sono utilizzate anche come non solo regali aziendali ma anche doni per i clienti insieme al fantomatico calendario annuale. Ma non solo, ad accompagnare quest’ultime ci sono le comuni agende, tazze, zaini e braccialetti.

A conti fatti, tutti oggetti che occupano spazio ma che lasciano al dipendente poco e niente e che la maggior parte delle volte rimangono inutilizzati.

Oggi un passo alla volta tutto questo sta cambiando esattamente come la percezione materiale delle persone, sono sempre più comuni arredamenti e ambienti minimal dove tutto ciò che è in eccesso diventa futile e non necessario

Quindi tutti gli oggetti brandizzati diventano qualcosa della quale farne a meno

Perché scegliere un servizio immateriale?

Scegliere un servizio immateriale come parte di regali aziendali è dunque importante perché le persone non hanno più l’esigenza di oggetti da utilizzare come soprammobili ma di qualcosa di tangibile a livello emotivo ed esperienziale.

E’ così che nascono quelle che conosciamo come box esperienze, arrivano via e-mail, curate nei dettagli, pensate per sorprendere e coccolare il destinatario.

Che siano parchi a tema, una giornata alla spa, un pranzo con vista panoramica, ingressi a musei e gallerie d’arte, tutte le box che vengono offerte dalle varie aziende hanno ugualmente lo stesso beneficio, il relax e cosa non meno importante, la sostenibilità.

uomo che sorride dietro lo schermo mentre legge la sua email contente uno dei regali digitali grazie alla sostenibilità da parte della sua azienda

Una nuova visione di regali aziendali sostenibili

Vediamo quindi quando si parla di una nuova visione di regali aziendali sostenibili cosa in realtà si intende: tra le tante qualità che abbiamo già citato precedentemente c’è la riduzione dell’impatto ambientale in ogni fase:

  • Nessun trasporto
  • Nessuna produzione fisica

Ogni box esperienza digitale offerta è un gesto a favore della sostenibilità perché possiamo contare quanta carta non è stata stampata, quanta plastica non è stata utilizzata, quanto carburante non è stato sprecato.

E’ a tutti gli effetti una presa di posizione per il benessere del pianeta e di chi lo occupa.

Anche The Black Bag pensa che i regali immateriali siano una scelta sostenibile e originale.

Concentrarsi sull’essenziale

In un’epoca in cui tutto è accessibile, il vero lusso diventa il tempo, l’ascolto, le esperienze. Pertanto, regalare una box esperienze digitale significa non solo offrire un momento ma costruire una memoria, generare valore emotivo e culturale.

Per le aziende è l’occasione con i regali aziendali di raccontare chi sono davvero oltre il logo e il prodotto è una posizione a livello ecologico. Un ponte tra valori e persone, un gesto che parla di visione, di responsabilità, di futuro.

Perché ciò che resta non è l’oggetto ma la sensazione che ha lasciato. Per chi lo riceve invece è un bagaglio ricco di ricordi da vivere e rivivere.

Vuoi approfondire l’argomento? Clicca qui,

Se hai avuto il piacere di vivere o regalare una box esperienza comunicaci quali aspetti hai trovato di tuo gradimento e quali vorresti migliorare.

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L’eleganza dell’invisibile

In un’epoca piena di notifiche, promemoria e agende digitali, dimenticare una ricorrenza importante che sia un anniversario, una festività o di un compleanno suona quasi come un’eresia.

Eppure accade e non di rado, che si tratti di un’amica storica, del collega con cui si condivide la macchina del caffè o peggio ancora del partner, il risultato è lo stesso; imbarazzo e senso di colpa che innescano una corsa contro il tempo per rimediare.

Ed è lì che entra in gioco il mercato nella sua capacità di reiventarsi offrendo un’alternativa tanto tempestiva quanto raffinata con un ampio catalogo di scelte: il dono digitale, immateriale e consegnabile via e-mail. Non un oggetto bensì un’esperienza. Non un pacchetto da scartare ma un gesto da vivere e interiorizzare. Parliamo di corsi online, audiolibri, buoni per spettacoli in streaming o in presenza, voucher per musei, teatri, cinema, servizi di mindfulness e altro ancora.

L’universo del regalo smaterializzato è ampio, dinamico e con un dettaglio non trascurabile; infinitamente più sostenibile del suo omologo fisico.

Perché è importante?

Repubblica ha evidenziato uno studio di Greenpeace secondo cui produrre un solo chilogrammo di carta da regalo richiede circa 1,3 chilogrammi di carbone e genera fino a 3,5 chilogrammi di CO₂. Solo durante le festività, nel Regno Unito, si consumano circa 365.000 chilometri di carta regalo, gran parte della quale finisce in discarica, resa non riciclabile dalla presenza di plastica, glitter e altri materiali sintetici soprattutto durante i periodi festivi generando un picco di inquinamento legato esclusivamente agli acquisti di “circostanza”. A questo si aggiunge l’impatto psicologico del dono non pensato, frettoloso, impersonale.

Perché ciò che conta in un regalo non è tanto l’oggetto quanto il pensiero che lo accompagna. E se quel pensiero può essere espresso in modo creativo, sostenibile e immediato, perché non scegliere questa via?

In un momento storico in cui l’impatto ambientale dei nostri consumi è osservato con occhio critico e coscienza crescente optare per un dono digitale equivale a prendere posizione.

Nessun packaging da smaltire, nessuna filiera logistica da attivare, nessun corriere da inseguire. Solo un click e una notifica giunta direttamente alla casella di posta del destinatario, accompagnata magari da qualche riga scritta col cuore o con l’ironia necessaria a stemperare una gaffe.

Nel contesto aziendale, l’adozione di pacchetti regalo digitali, può trasformarsi in una dichiarazione di valori. Offrire ai dipendenti, partner o clienti un’esperienza immateriale, curata e sostenibile significa comunicare attenzione alla persona e al contesto in cui si opera. Si tratta di marketing relazionale evoluto, di welfare aziendale con una coscienza green, di un posizionamento reputazionale che guarda al futuro.

Dimenticare una data importante, dunque, non è più un dramma ma l’occasione per dimostrare che oltre il regalo materiale da scaffale esiste anche il pensiero green, del gesto che non produce rifiuti, che non occupa spazio, del contenuto che pur privo di materia lascia il segno.

Se ogni dono riflette, in fondo, qualcosa di chi lo compie allora il dono digitale rivela una presenza vigile, un’attenzione ai gusti e agli interessi del destinatario per regalargli un’esperienza unica, cucita su misura. E’ il segno di chi sceglie con intelligenza e agisce con misura, consapevole che non sempre è la materia a contare ma la qualità del pensiero che la precede.